Bibliografia


GRADUALE SIMPLEX

Pubblicato in prima edizione nel 1967 e in editio altera nel 1975, per adeguarlo al Messale del 1970, presenta brani del proprium missae in stile sillabico o in versioni semiornate tratti dal repertorio delle antifone dell’Ufficio. La dizione in usum minorum ecclesiarum, associata al titolo del volume, chiarisce l’intento pratico e divulgativo di questa edizione che si rivolge prevalentemente alle comunità non in grado di confrontarsi con la complessità dei brani del Graduale Romanum.

GRADUALE TRIPLEX

Pubblicato in prima edizione nel 1967 e in editio altera nel 1975, per adeguarlo al Messale del 1970, presenta brani del proprium missae in stile sillabico o in versioni semiornate tratti dal repertorio delle antifone dell’Ufficio. La dizione in usum minorum ecclesiarum, associata al titolo del volume, chiarisce l’intento pratico e divulgativo di questa edizione che si rivolge prevalentemente alle comunità non in grado di confrontarsi con la complessità dei brani del Graduale Romanum.

GRADUALE NOVUM – TOMUS I: DE DOMINICIS ET FESTIS

Primo volume di un’edizione critica del Graduale, frutto dell’attività pluridecennale del gruppo di lavoro dell’AISCGRE (Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano). Il volume raccoglie i brani del proprium missae (per le domeniche e le festività) presentati in triplice notazione, come nel Graduale Triplex, ma con sostanziose revisioni nella trasposizione su rigo delle melodie, nel raggruppamento dei neumi, nell’uso delle alterazioni, nelle divisiones.

GRADUALE NOVUM – TOMUS II: DE FERIIS ET SANCTIS

Primo volume di un’edizione critica del Graduale, frutto dell’attività pluridecennale del gruppo di lavoro dell’AISCGRE (Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano). Il volume raccoglie i brani del proprium missae (per le domeniche e le festività) presentati in triplice notazione, come nel Graduale Triplex, ma con sostanziose revisioni nella trasposizione su rigo delle melodie, nel raggruppamento dei neumi, nell’uso delle alterazioni, nelle divisiones.

SUPPLEMENTUM AD GRADUALE ROMANUM

In questo volume vengono ricostruiti 105 brani (8 introiti, 7 graduali, 34 versetti di Alleluia, 3 tractus, 4 offertori e 6 comunioni) che finora non erano mai stati inseriti nei libri di canto ma che appartengono, come detto, al fondo autentico del Canto gregoriano. I brani sono corredati dai neumi metensi e sangallesi copiati da Johannes Berchmans Goeschl.

ANTIPHONALE MONASTICUM

Pubblicato per le edizioni solesmensi a partire dal 2005, ne sono apparsi finora quattro volumi. Il nuovo Antiphonale, curato da Dom Daniel Saulnier, si caratterizza soprattutto per la scelta di armonizzare la tradizione benedettina nella celebrazione della Liturgia delle Ore con le disposizioni del Concilio Vaticano II, in particolare nell’adozione del testo della Nova Vulgata per Salmi e Cantici e in una diversa distribuzione del cursus benedettino. Il punto di riferimento per la restituzione delle melodie è costituito dall’Antifonale di Hartker (Cod. Sang. 390-391).

ANTIPHONALE ROMANUM I

In conformità con le disposizioni conciliari (“Procurino i pastori d’anime che, nelle domeniche e feste più solenni, le ore principali, specialmente i vespri, siano celebrate in chiesa con partecipazione comune”, SC n. 100) si è scelto di iniziare la pubblicazione del nuovo Antiphonale romanum, dal 2009, con il volume AD VESPERAS IN DOMINICIS ET FESTIS.

ANTIPHONALE ROMANUM II

In conformità con le disposizioni conciliari (“Procurino i pastori d’anime che, nelle domeniche e feste più solenni, le ore principali, specialmente i vespri, siano celebrate in chiesa con partecipazione comune”, SC n. 100) nel 2020 è continuata la pubblicazione del nuovo Antiphonale romanum, con il volume IN DOMINICIS ET FESTIS, AD LAUDES CUM INVITATORIIS.

OFFERTORIALE TRIPLEX

Pubblicato nel 1985, è la riproduzione dell’Offertoriale sive Versus Offertoriorum (1935) di Karl Ott, con l’aggiunta, da parte di Rupert Fischer, dei neumi di Laon 239 ed Einsiedeln 121 (o di SG 339 in caso di lacune), rispettivamente sopra e sotto il tetragramma sul modello del Graduel Neumé di E. Cardine, da cui sono tratti anche i numerosi riferimenti a margine.

LIBER HYMNARIUS

Con questo volume prende avvio la pubblicazione del nuovo Antiphonale Romanum. Sul frontespizio del libro è scritto: Antiphonale Romanum secundum Liturgiam Horarum ordinemque cantus Officii dispositum a Solesmensibus monachis praeparatum – Tomus alter – Liber Hymnarius. Oltre agli inni vi trovano posto anche i toni del salmo invitatorio 94, con i quali si apre il canto dell’Ufficio, ed alcuni responsori, con la versione melodica restaurata. Dal punto di vista critico, nei Praenotanda viene definitivamente codificata la semiografia gregoriana in un prospetto generale dei neumi ed elementi neumatici.

PSALTERIUM MONASTICUM

È stato pubblicato da Solesmes nel 1981 per colmare le lacune dei libri liturgici in uso, grazie al nuovo ordinamento dell’Ufficio instaurato dal Concilio Vaticano II e al cambiamento del Salterio, secondo la neo-vulgata. Nello Psalterium monasticum viene ancora migliorata la notazione sotto l’aspetto semiografico e inoltre, per la prima volta, assieme agli otto toni salmodici dell’octoechos, vengono restituiti ad alcune antifone gli antichi toni salmodici di tipo arcaico e di tipo pre-octoechos. (da A. Turco, Il canto gregoriano. Corso fondamentale).

NOCTURNALE ROMANUM

Il volume, a cura di Holger Peter Sandhofe, è stato pubblicato nel 2002 per la Hartker Verlag. È più propriamente definibile come Antiphonale Sacrosanctæ Romanæ Ecclesiæ pro nocturnis horis e raccoglie tutti i brani per la celebrazione dell’Ufficio notturno, tra cui 77 invitatori, 40 inni, circa 600 antifone e 750 responsori. Per la restituzione e la comparazione delle melodie si è utilizzato come fonte l’Antifonale di Hartker (Cod. Sang. 390-391) mentre i testi sono basati su quelli presenti nel Codex Karlsruhe (Aug. perg. LX) risalente al XIII-XIV secolo.




SEMIOLOGIA GREGORIANA – E. Cardine

La paleografia é lo studio critico delle antiche scritture con lo scopo di leggerle esattamente, localizzarle e datarle. Per quanto riguarda il canto gregoriano, il lavoro paleografico nel senso citato sembra essere stato compiuto con l’edizione Vaticana. Si é ottenuta una restituzione melodica abbastanza accurata e fedele del repertorio gregoriano autentico. Il metodo che vogliamo seguire si baserà su due principi. Bisogna prima conoscere le diverse forme paleografiche dei segni neumatici e il loro significato melodico. In un secondo tempo bisogna cercare la ragione (logos) della diversità dei segni (semeion) per dedurne i principi fondamentali di un’interpretazione autentica ed oggettiva.

I MODI GREGORIANI – D. Saulnier

Una presentazione dei modi che sia accessibile pur restando conforme alla verità musicale. Una prima parte, La modalità, è organizzata in prospetti che chiariscono in successione i principali aspetti del problema. L’esposizione si basa ampiamente sugli studi di dom Jean Claire, anche se li palesa e li precisa occasionalmente. Al termine di questo percorso, il lettore dispone delle chiavi necessarie per affrontare L’octoechos gregoriano, ove viene studiato singolarmente ciascuno degli otto modi. Il canonico Jean Jeanneteau ( 1992) deve essere considerato l’ispiratore primo di questa seconda parte. Le sue riflessioni così originali e personali sull’ethos di ciascun modo vi sono citate letteralmente.

ALLA SCUOLA DEL CANTO GREGORIANO – F. Rampi

Questo volume è frutto di un’avventura trentennale condivisa nel segno del canto gregoriano. Gli studi monografici – ciascuno a firma di un diverso autore – che compongono il presente volume, sono suddivisi per capitoli, a loro volta disposti in forma di manuale, con il dichiarato scopo di favorire un approccio sistematico al canto gregoriano attraverso l’offerta di un nuovo e aggiornato strumento didattico. Il lettore  è condotto per mano e guidato alla scoperta di un vero tesoro: storia, liturgia, grammatica ed estetica si integrano vicendevolmente in un percorso tracciato a più mani e che affronta spesso temi comuni, ma da punti d’osservazione differenti.

NELLA MENTE DEL NOTATORE – F. Rampi-A. De Lillo

L’individuazione di un evento fondativo che sia all’origine della lunga avventura storica della semiologia gregoriana e della sua interpretazione è un’operazione complessa e, per certi versi, arbitraria. La sfida più audace che intendiamo proporre è quella che, con un mutamento di prospettiva, trasforma l’allievo da fruitore passivo del dato semiologico a fautore attivo della costruzione di linee neumatiche, provando a collocarsi “nella mente di un notatore” – sangallese o metense – ripercorrendo i passaggi mentali necessari alla risoluzione delle molteplici problematiche implicite nella naturale complessità delle varianti melodiche. (dalla prefazione degli autori)

INTRODUZIONE ALL’INTERPRETAZIONE DEL CANTO GREGORIANO – L. Augustoni-J.B. Göschl

Pubblicata in lingua tedesca a Regensburg nel 1987 col titolo Einführung in die Interpretation des Gregorianischen Chorals.

L’opera si colloca nella scia della ricerca che fu del solesmense Dom Eugène Cardine.

L’opera, in due volumi: I – Principi fondamentali; II – Estetica.

ANTIQUÆ MONODIÆ ERUDITIO – A. Turco

La serie è composta da sette volumi:

  • I – La melodia gregoriana: forza espressiva della Parola;
  • II – La scrittura musicale del canto gregoriano, prima parte;
  • III – La scrittura musicale del canto gregoriano, seconda parte;
  • IV – I toni stereotipati della salmodia gregoriana;
  • V – Vecchio-milanese, a cura di D. Jean Claire;
  • VI – “Cantus Recitativi” nei repertori liturgici dell’Occidente;
  • VII – L’Antiphonale. La salmodia solistica e corale in Gregoriano, Romano-antico, Milanese.

L’ANNO LITURGICO IN CANTO GREGORIANO – J.B. Goeschl

Il volume offre una panoramica sul Proprium Missæ in canto gregoriano per tutte le domeniche e le Solennità dell’Anno Liturgico. I testi, che portano la firma di un raffinato liturgista oltre che gregorianista di fama internazionale, pongono l’accento sulla stretta relazione tra parola e suono, tra testo e melodia, che caratterizza il repertorio gregoriano. Al lettore vengono offerte note informative sui contesti storici del repertorio gregoriano e sulla sua collocazione nella celebrazione dei tempi liturgici. Indispensabile per coloro che hanno la necessità personale di conoscere meglio l’essenza del canto gregoriano e il suo posto nelle celebrazioni dell’anno liturgico.

DEL CANTO GREGORIANO. DIALOGHI SUL CANTO PROPRIO DELLA CHIESA – F. Rampi

Nato dalla volontà di dar credito schietto alle dichiarazioni che la Chiesa ci ha consegnato nell’ultimo Concilio, questo libro vuole contribuire a riscoprire la forza e il fascino di un canto che ha preso forma sulla Parola. Una forma che si fa ritratto sonoro della Rivelazione che la Chiesa è da sempre chiamata a custodire, pensare, trasmettere. Viene qui proposto un itinerario che non ha voluto ricalcare una trattazione manualistica di taglio specialistico, ma un dialogo tra credenti, curiosi su questo tema e incuriositi. Un itinerario di scoperta e di conoscenza che intende sollecitare un cambiamento di sguardo.

MANUALE DI CANTO GREGORIANO – F. Rampi-M. Lattanzi

In ogni sua parte il manuale vuole accostare il lettore alla dimensione più profonda del canto gregoriano, ovvero al rapporto con il testo sacro. Questa trattazione vuole essere una presentazione del canto gregoriano dal punto di vista semiologico: la collaborazione fra i due autori si fonda sulla comune convinzione che la semiologia gregoriana, intesa correttamente, in senso lato, può da sola dar ragione della gran parte degli aspetti costitutivi del canto gregoriano. (dalla Prefazione degli autori)